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PROJECT: il valore dell'esperienza
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La nostra proposta di gestione documentale si basa su prodotti predefiniti, articolati in moduli e funzioni che insieme realizzano soluzioni diversificate per ogni organizzazione. Uno di questi è per la firma digitale.
Image-2: Document e Workflow management Image-2 si articola in vari moduli che prevedono il controllo agli accessi, l’acquisizione dei documenti, l’indicizzazione sul data base, l’archiviazione (commit), la ricerca delle immagini e la firma digitale di un documento. Image-2 prevede il modulo Sign per la gestione della firma e della verifica. Per questo utilizza la firma su smart card conforme alle normative Cnipa.
LA LOGICA DI
FUNZIONAMENTO
DELLA FIRMA DIGITALE La chiave è un nome o una sigla che, una volta digitata ci permette di attivare un complicato algoritmo che andrà a criptare il testo che si vuole rendere illeggibile. L'apposizione di una chiave crittografica ad un testo permette quindi di mascherarne i contenuti. Nel caso di crittografia a chiave pubblica la cifratura e la decifratura avvengono utilizzando due chiavi diverse. Una di queste due chiavi è destinata ad essere resa pubblica con i più diversi mezzi fra i quali anche l'inclusione in databases consultabili on-line (key repositories), mentre l'altra deve essere nota solo al titolare. Le chiavi crittografiche possono essere utilizzate in modi diversi a seconda che lo scopo sia quello di cifrare il messaggio oppure apporvi una firma digitale. La differenza tra le due applicazioni risiede nel ruolo delle chiavi. Qualora si intenda spedire a qualcuno un messaggio cifrato, verrà applicata la chiave pubblica del destinatario all'intero messaggio. In tal modo il testo diviene illeggibile e può essere inviato. Il ricevente sarà in grado di leggere il messaggio solo dopo averlo decifrato apponendovi la propria chiave privata. Nel caso il messaggio arrivasse per errore ad un destinatario diverso, questo non sarebbe in grado di leggerlo perché non in possesso della chiave privata. Quando si vuole apporre una firma digitale ad un messaggio, il mittente utilizza invece la propria chiave privata, che non deve essere necessariamente applicata a tutto il testo. Nel caso di documenti lunghi la criptazione a chiave pubblica può infatti diventare lenta e risulta quindi più comodo applicare la chiave ad una parte del documento. A tal fine viene usata una particolare funzione,chiamata funzione hash inclusa nel software della firma digitale che comprime il testo in una sorta di "riassunto", che viene anche definito "impronta digitale". Il testo risultante è progettato in modo da minimizzare la probabilità che da testi diversi si possa ottenere il medesimo valore dell'impronta. La dimensione del riassunto è fissa e molto più piccola di quella del messaggio originale, pertanto la generazione della firma risulta molto più rapida. La generazione della firma consiste quindi semplicemente nella cifratura per mezzo della chiave segreta dell'impronta digitale, generata tramite la funzione hash. La firma è poi aggiunta in una posizione predefinita, normalmente alla fine del testo del documento. Solitamente, insieme con la firma vera e propria, è allegato al documento anche il valore dell'impronta digitale. Devono essere inoltre rilevabili attraverso la firma digitale gli elementi identificativi del soggetto titolare della firma, del soggetto che l'ha certificata e del registro sul quale essa è stata pubblicata. La verifica della firma digitale sarà poi fatta dal destinatario applicando la medesima funzione hash usata nella fase di sottoscrizione in modo da ottenere il valore dell'impronta. Tale valore sarà poi confrontato con quello che si ottiene decodificando la firma digitale stessa applicandovi la chiave pubblica del mittente. La disponibilità del valore dell'impronta all'interno del messaggio ha solo la funzione di rendere più veloce la verifica.
Con tale procedura si possono quindi inviare documenti non cifrati e sottoscritti con firma digitale. Questi hanno dunque provenienza certa e colui che li ha inviati non potrà efficacemente sostenere di non avere inviato il messaggio. E' inoltre garantita l'integrità del documento in quanto ogni modifica anche minima apportata al documento firmato in modo digitale è immediatamente riconoscibile.
E' anche possibile cifrare il contenuto del documento applicando in questo caso la chiave pubblica del destinatario al testo in modo che solo lui potrà decifrarlo utilizzando la corrispondente chiave segreta. |
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Realizzazione
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